Renoir dessinateur
Exposition, Dessin

Renoir dessinateur

Au Musée d'Orsay (17 mars, 5 juil. 2026), « Renoir dessinateur » réunit 100+ feuilles, croquis, pastels, aquarelles, sanguines, et révèle son dessin intime.

Musée d'Orsay

Musée d'Orsay Esplanade Valéry Giscard d'Estaing 75007 Paris

17 mars 2026 — 05 juil. 2026

Lunedì: Chiuso Martedì: 9:30 - 18:00 Mercoledì: 9:30 - 18:00 Giovedì: 9:30 - 21:45 Venerdì: 9:30 - 18:00 Sabato: 9:30 - 18:00 Domenica: 9:30 - 18:00

Renoir disegnatore, riscoprire l’intimità grafica di Auguste Renoir

Dal 17 marzo al 5 luglio 2026, il Musée d’Orsay dedica a Renoir la sua prima grande mostra dedicata alle opere su carta dal 1921. Co-organizzata con la Morgan Library & Museum di New York, « Renoir disegnatore » riunisce oltre un centinaio di fogli, schizzi, pastelli, acquerelli, sanguigne, provenienti da tutto il mondo.

Il percorso si estende dagli schizzi degli anni 1860 alle sanguigne monumentali degli anni 1910 e rivela un Renoir spesso poco noto: disegnatore tanto quanto pittore. Su questi fogli, studi rapidi, pastelli setosi, acquerelli luminosi, note a matita e sanguigne vibranti, si leggono esitazioni, riprese e intuizioni che hanno nutrito le sue grandi tele. La mostra riposiziona il disegno al centro del suo processo creativo: l’acquerello appare come una notazione immediata del colore, la sanguigna associata al gesso bianco ridefinisce il nudo femminile, e le composizioni tarde mostrano la libertà del tratto che passa da un medium all’altro. Organizzata in sezioni tematiche (dagli inizi accademici ai fogli monumentali dell’ultima fase), l’allestimento permette anche di intravedere la vita intima dell’artista: ritratti di famiglia, studi di quotidianità e scene ispirate dal suo entourage a Essoyes, suo figlio Jean, la sua balia Gabrielle Renard, sua moglie Aline, assumono una nuova presenza. Allestita nella galleria Amont, la mostra offre una lettura cronologica e sensuale del gesto di Renoir, rendendo palpabili le sue ricerche sulla forma e il colore. Per chi ama seguire la genesi di un dipinto o capire come un maestro coniuga tratto e colore, « Renoir disegnatore » è un’immersione convincente e delicata nell’atelier del pittore, un’occasione rara per vedere, fianco a fianco, i taccuini e i fogli che hanno plasmato la sua arte.

Perché andare

Dal 17 marzo al 5 luglio 2026, il Musée d’Orsay presenta « Renoir disegnatore », la prima grande mostra dedicata alle opere su carta di Auguste Renoir dal 1921. Il percorso offre un'immersione intima e luminosa nei taccuini e fogli che hanno nutrito la sua pittura, dagli schizzi d’atelier alle sanguigne monumentali.

Una retrospettiva rara e ambiziosa. Oltre un centinaio di fogli riuniti per l’occasione, schizzi, pastelli, acquerelli, sanguigne, provenienti da collezioni di tutto il mondo e co-organizzati con la Morgan Library & Museum (New York). È un’occasione eccezionale per vedere, in un unico luogo, opere su carta raramente esposte da un secolo.
Vedere la genesi delle grandi composizioni. Il percorso copre gli schizzi dagli anni 1860 fino ai grandi fogli degli anni 1910 e evidenzia gli studi preparatori per le sue ricerche sulle bagnanti e sul nudo. Si segue, foglio dopo foglio, il modo in cui Renoir rafforza il tratto e compone le sue forme.
Un laboratorio di tecniche grafiche. La mostra rivela la diversità dei mezzi usati da Renoir, sanguigna e gesso bianco per modellare il nudo, acquerello come notazione immediata del colore, pastelli setosi e disegni rapidi, e mostra come queste pratiche grafiche abbiano nutrito la sua pittura.
Una visita facilitata nel cuore del Musée d’Orsay. Allestita in uno degli ambienti parigini più propizi alla scoperta, la mostra è facilmente accessibile (RER C « Musée d’Orsay », metro linea 12 « Solférino ») e si inserisce negli orari del museo (martedì-domenica 9:30-18:00, serale il giovedì fino alle 21:45). Prezzo adulto indicato: 17,50 €.

Dagli inizi accademici alla vita moderna

Renoir inizia la sua formazione nel laboratorio di porcellana a tredici anni, poi frequenta l’École impériale des Beaux-Arts; autorizzato a copiare al Louvre nel 1860, si immerge molto presto nei codici accademici. La mostra mette a confronto queste prime lezioni di disegno con i suoi schizzi della vita moderna, rivelando un artista attento a entrambi i registri.

Tra i fogli raccolti si misura l’influenza di questo apprendimento laborioso: tratti precisi, studio del modellato e padronanza dei valori che forgiano la mano del giovane Renoir. Questi pezzi d’atelier si affiancano a disegni commissionati o pubblicati, fino alle illustrazioni realizzate per la stampa del suo tempo, tante prove del suo rapporto diretto con il mondo parigino e le sue scene di vita. Sorpredente, forse, ma conforme alle fonti presentate nella mostra: durante il grande periodo impressionista Renoir disegna poco, privilegiando la pittura en plein air e la cattura immediata del colore e della luce sulla tela, senza lunghe studi preparatori. È proprio questo contrasto, tra la rigorosa accademia dei suoi inizi e l’immediatezza delle sue note di vita moderna, che sottolinea la scenografia. Per il visitatore, queste pagine offrono un privilegio raro: leggere in controluce la traiettoria di un artista, dagli esercizi di copia al Louvre fino agli schizzi animati che raccontano Parigi. Invitano a seguire, foglio dopo foglio, la formazione di uno sguardo che non sarà mai indifferente né al mestiere né al mondo.

Nota della redazione

Vedere Renoir qui, alla misura della carta, cambia tutto: i tratti diventano parole, il colore si fa confidenza e si sente la mano lavorare. È un’esperienza intima e luminosa che svela la generosità e la carne del disegno — se ne esce più vicini all’artista, toccati dalla sua sicurezza e dolcezza.

Consigliamo calorosamente questa tappa al Musée d’Orsay: rara, sensibile e profondamente viva, la mostra offre incontri fugaci con l’opera che valgono il viaggio.

Una rivoluzione grafica intorno alle bagnanti

Quando sanguigna e gesso bianco ridefiniscono il nudo femminile Verso il 1883, Renoir attraversa una crisi profonda. Dopo il trionfo del Déjeuner des canotiers, sente il bisogno di solidificare le forme e tornare al controllo del tratto. Raffaello e Ingres diventano i suoi modelli. Il nudo femminile, finora secondario nella sua opera, è ora eretto a forma indispensabile dell’arte. L’artista si lancia in una grande composizione di bagnanti ispirata al Bain des nymphes, rilievo dello scultore Girardon a Versailles. Moltiplica i fogli preparatori in atelier e produce una ventina di disegni per questa sola opera. La sanguigna occupa un posto privilegiato per la sua flessibilità, il suo colore carne e la parentela con i maestri del XVIII secolo, Watteau, Boucher, Fragonard. 20 Disegni preparatori per la composizione delle Bagnanti Auguste Renoir (1841, 1919), Trois baigneuses (studio per Baigneuses. Essai de peinture décorative), verso 1886, sanguigna e gesso nero con tocchi di gesso bianco su carta incollata su tela, 108 × 162 cm, Parigi, museo d’Orsay, RF 29660 Questo disegno monumentale a « tre matite » costituisce uno dei documenti più rivelatori del processo creativo di Renoir a metà degli anni 1880. Si tratta di uno stato intermedio della composizione delle Bagnanti. Essai de peinture décorative, segnato da numerosi ripensamenti e correzioni visibili sul foglio. In piena « crisi ingresca », l’artista moltiplica gli studi preparatori in atelier, una ventina in totale per questa sola opera, rompendo radicalmente con il suo metodo impressionista di pittura diretta. La sanguigna, associata al gesso nero e ai tocchi di gesso bianco, gli permette di ottenere modellati caldi che evocano la carne, nella scia dei maestri del XVIII secolo che ammira. Questo foglio è anche un importante riferimento commerciale: venduto per oltre 7.000 franchi al mercante Georges Petit nel 1903, quindi 10.000 franchi alla galleria Bernheim-Jeune nel 1910. Baigneuses. Essai de peinture décorative, presentata all’Esposizione internazionale da Georges Petit nel 1887, sorprende per il suo aspetto lineare e i toni chiari. Questa svolta grafica allontana Renoir dal tocco impressionista a favore di una linea affermata che struttura la composizione.

Domande frequenti

Quali sono le date e gli orari della mostra?

« Renoir disegnatore » si tiene dal 17 marzo al 5 luglio 2026 al Musée d’Orsay. Il museo è chiuso il lunedì; da martedì a domenica l’apertura è dalle 9:30 alle 18:00, con una serale il giovedì fino alle 21:45.

Quanto tempo prevedere e cosa presenta il percorso?

Prevedi circa 1h30-2h per visitare tutto: la mostra riunisce più di 120 opere divise in sei sezioni tematiche, allestite nella galleria Amont. Schizzi, pastelli, acquerelli e sanguigne, dagli anni 1860 ai grandi fogli degli anni 1910, offrono un’immersione intima nell’atelier di Renoir e nella genesi dei suoi dipinti.

Dove si svolge la mostra e come vi si accede?

La mostra si tiene al Musée d’Orsay, Esplanade Valéry Giscard d’Estaing, 75007 Parigi. Accesso facile: RER C (stazione « Musée d’Orsay »), metro linea 12 (stazione « Solférino ») e linee autobus che servono il quartiere; l’arrivo dall’esplanade permette un ingresso piacevole verso la galleria Amont dove si svolge l’allestimento.

Come procurarsi un biglietto e a che prezzo?

Il prezzo adulto indicato è di 17,50 €. Gli altri prezzi (riduzioni, gratuità, tariffe giovani/studenti) non sono specificati nella fonte.

La forma irradia nello spazio, disegni monumentali dell’ultima fase

A partire dagli anni 1890, il disegno in Renoir cessa di essere semplice nota preparatoria per acquisire una nuova autonomia e portata. Il percorso mostra come, su grandi fogli, il tratto diventa forza plastica e dispiega la figura nello spazio.

Matita nera, sanguigna, pastelli si rispondono e si sovrappongono con una libertà inedita: su formati generosi, il gesto si protende, avvolge i volumi e proietta le sagome al di fuori del supporto. Questi grandi fogli, tra cui le monumentali sanguigne degli anni 1910, testimoniano un artista che trasforma il disegno in un vero campo di sperimentazione, non più solo come tappa verso la tela, ma come opera a sé stante. Il percorso mette in luce un’intimità domestica e affettiva: suo figlio Jean, la balia Gabrielle Renard, sua moglie Aline occupano queste composizioni dove donne al loro toilette o giovani ragazze assorbite dalla musica assumono una presenza quasi scultorea. Vedere queste opere in situ permette di misurare il calore del tratto, la ricchezza dei giochi di luce resi dal gessetto e dalla sanguigna, e il modo in cui Renoir, negli ultimi decenni, amplia il disegno fino a farne irradiare la forma. Questi fogli monumentali chiudono il percorso con un'impressione di presenza, un Renoir che, fino nella semplicità apparente del disegno, cerca di dare al corpo e al quotidiano una nuova intensità. Ammirarli da vicino, nella luce misurata delle sale, è un’esperienza che rivela in altro modo la modernità e la tenerezza dello sguardo del pittore.

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