La mostra
Un viaggio sensoriale in cui Leonardo, Raffaello e Michelangelo si rispondono a vicenda: le loro opere avvolgono il visitatore in una scenografia immersiva che restituisce la potenza, l'armonia e la curiosità che hanno caratterizzato il Rinascimento. Un invito raro a riscoprire questi capolavori da una prospettiva inedita, questa creazione si impone come un evento imperdibile per gli amanti dell’arte.
Dal 13 marzo al 28 giugno 2026, «Rinascimento: De Vinci, Raffaello, Michelangelo» trasforma l’Atelier des Lumières in un scrigno immersivo dedicato ai tre geni del Quattrocento. Questa creazione inedita di cinquantadue minuti restituisce la curiosità scientifica di Leonardo, l’armonia delle composizioni di Raffaello e la potenza scultorea di Michelangelo.
Per la prima volta, la vecchia fonderia utilizza effetti atmosferici – nebbia, laser, fumi – che rinnovano in profondità l’esperienza sensoriale. Il percorso segue la voce di Giorgio Vasari, primo storico dell’arte, interpretato dall’attore Féodor Atkine, in un viaggio da Firenze a Roma nel cuore della creazione rinascimentale.
Perché andare
Fino al 28 giugno 2026, l'Atelier des Lumières ospita «Rinascimento: De Vinci, Raffaello, Michelangelo», una creazione immersiva che vi trasporta da Firenze alle volte del Vaticano. Su 3.300 m² di proiezioni e grazie a un dispositivo tecnico rinnovato - 140 videoproiettori, suono spazializzato ed effetti atmosferici - la mostra fa vibrare i capolavori su scala inedita.
Da Firenze a Roma, un viaggio nel cuore della creazione
Dagli atelier fiorentini alle volte del Vaticano Il visitatore entra prima negli atelier fiorentini dove si elaborano le prime bozze rivoluzionarie del Rinascimento. Le proiezioni monumentali restituiscono la luce toscana, i taccuini di studio e i modelli in grandezza naturale che i maestri progettavano prima di ogni incarico.
Michelangelo (1475–1564), David, 1501–1504 – Proiezione digitale tratta dalla scultura originale in marmo (Galleria dell’Accademia, Firenze). Lo spazio della fonderia si trasforma in bottega, quegli atelier collettivi dove apprendisti e artisti affermati lavoravano fianco a fianco.
Il percorso prosegue poi lungo la via per Roma, raggiungendo le volte del Vaticano, dove affreschi e architetture assumono una dimensione spettacolare. Le Stanze di Raffaello e il soffitto della Cappella Sistina emergono sui 3.300 m² di superfici di proiezione.
Giorgio Vasari, primo storico dell’arte, funge da filo narrativo per questo attraversamento da Firenze a Roma. Ogni transizione geografica è accompagnata da una variazione di palette musicale composta dallo studio Troublemakers, che fa dialogare sonorità contemporanee e motivi antichi.
«Rinascimento: De Vinci, Raffaello, Michelangelo» all’Atelier des Lumières rende così tangibile il percorso intellettuale e artistico tra le due capitali del Quattrocento.
Nota della redazione
La redazione raccomanda caldamente questa immersione che ridà corpo e respiro ai capolavori: spettacolo sensibile e audace, trasforma lo sguardo facendo vibrare forme, colori e silenzio – un’emozione vera, vissuta nel cuore di una scenografia ambiziosa.
Per gli amanti dell'arte come per i curiosi, è un'esperienza gioiosa e generosa che vale la pena di essere vissuta.
Tre sguardi che hanno ridefinito la rappresentazione del mondo
Osservazione scientifica, armonia formale, potenza fisica L’esperienza dedica un tempo distinto a ogni maestro prima di intrecciare i loro contributi in un racconto comune. Leonardo da Vinci apre la strada con i suoi studi anatomici, le macchine volanti e le ricerche sulla luce, sviluppate grazie a modellazioni 3D da scansioni ad alta definizione.
Leonardo da Vinci (1452–1519), macchine volanti, proiezioni digitali. 3.300 m² di superfici di proiezione nella vecchia fonderia Il visitatore scopre come l’osservazione metodica del vivente abbia alimentato capolavori proiettati su scala che rivela dettagli invisibili all’occhio nudo nei musei tradizionali.
Raffaello prende il testimone con le sue composizioni di equilibrio rigoroso, le sue Madonne e le grandi decorazioni vaticane, i cui colori ritrovano lo splendore originale grazie al trattamento digitale. Leonardo da Vinci (1452–1519), La Vergine, il Bambino Gesù e sant’Anna, ca. 1503–1519 – Proiezione digitale tratta dal pannello originale (Museo del Louvre, Parigi).
L’originale, conservato al Louvre, rappresenta la Vergine seduta in grembo a sant’Anna, che tende le braccia verso il Bambino Gesù che abbraccia un agnello. Leonardo ha lavorato questa composizione piramidale per oltre quindici anni, sovrapponendo sottili velature per ottenere lo sfumato che sfuma i contorni dei volti.
All’Atelier des Lumières, la proiezione sulle vasche cilindriche della fonderia espande il paesaggio roccioso sullo sfondo – nebbia azzurra, prospettiva atmosferica – su scala che avvolge il visitatore nell’intimità della scena e rivela la dolcezza delle carnagioni e la trasparenza dei veli come mai al museo.
Domande frequenti
Dove e quando si svolge «Rinascimento: De Vinci, Raffaello, Michelangelo»?
La mostra si tiene all'Atelier des Lumières, 38 rue Saint‑Maur, 75011 Parigi, dal 13 marzo al 28 giugno 2026. Gli orari variano a seconda delle sessioni: verifica il calendario al momento della prenotazione per scegliere la tua fascia oraria.
Quanto dura la creazione immersiva e quanto tempo prevedere per la visita?
La creazione immersiva dura 52 minuti. Considerando l’accesso all’Atelier per bambini e i tempi di scoperta prima o dopo la sessione, prevedi circa 1 ora e 15 minuti per godere appieno del percorso.
Come e quale è il prezzo dei biglietti?
Il biglietto è nominale e disponibile online: scegli la sessione e la fascia nel momento dell’acquisto. Tariffa adulti indicata: 19,50 €; tariffa bambini (3–11 anni): 12,50 €; ingresso gratuito per under 3 anni. Consulta il sito ufficiale per disponibilità e eventuali modifiche tariffarie.
La mostra è adatta alle famiglie e cosa propone l'Atelier dei bambini?
Sì: l’esperienza è pensata per tutte le età. Il biglietto include l’accesso all’Atelier dei bambini, uno spazio in cui i più piccoli esplorano l’universo di Leonardo da Vinci, colorano le sue macchine emblematiche e vedono le loro creazioni proiettate sulle pareti - un modo ludico e visivo per entrare nel Rinascimento.
Una scenografia innovativa con effetti atmosferici
Nebbia, laser e suono spazializzato nella vecchia fonderia Per questa creazione, l’Atelier des Lumières rinnova completamente il suo dispositivo tecnico. Centoquaranta videoproiettori e un sistema di suono spazializzato rivestono le pareti e il pavimento della vecchia fonderia.
Jean-Baptiste Hardoin, direttore creativo, firma la messa in scena con lo Studio Cutback. Thomas Dechandon, light designer delle cerimonie dei Giochi Olimpici di Parigi 2024, orchestra un balletto di fasci luminosi, laser e veli di nebbia che conferiscono alle immagini una profondità fisica inedita.
Questi effetti atmosferici, integrati per la prima volta in questo spazio, segnano una cesura con le creazioni precedenti. La colonna sonora originale, concepita dallo studio Troublemakers, crea un dialogo tra musica contemporanea e motivi rinascimentali.
Leonardo da Vinci (1452–1519), L’Ultima Cena, 1495–1498 – Proiezione digitale tratta dall’affresco originale (Santa Maria delle Grazie, Milano). La rigorosa storicità del percorso si basa sul lavoro di Florian Métral, ricercatore specializzato nel Rinascimento, che ha supervisionato la scelta e la contestualizzazione delle opere.
Il biglietto per l’Atelier des Lumières dà anche accesso all’Atelier dei bambini, uno spazio dedicato ai più piccoli dove esplorano l’universo di Leonardo da Vinci, colorano le sue macchine emblematiche e vedono le loro creazioni prendere vita sulle pareti.
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