La mostra
Luce del Nord rivela la particolare chiarezza del disegno scandinavo e olandese, dove fiordi nebbiosi e interni illuminati si rispondono con una poesia discreta. Nel raccolto cabinet d’arts graphiques del Musée d’Orsay, questa esposizione invita a riscoprire la forza espressiva del tratto settentrionale, una sosta sensibile e consigliata a tutti gli amanti del disegno.
Dai fiordi nebbiosi agli interni illuminati, il disegno nord-europeo del XIX secolo sprigiona una luce senza paragoni. Il Musée d'Orsay dedica l’esposizione «Luce del Nord» a una selezione di fogli scandinavi e olandesi delle sue collezioni, dal 10 febbraio al 10 maggio 2026. Paesaggi simbolisti e scene domestiche dialogano per rivelare la ricchezza poco conosciuta di queste scuole del Nord.
Perché andarci
Luce del Nord, nel cabinet d'arts graphiques del Musée d'Orsay, propone un'immersione rara nella sensibilità del disegno nord-europeo del XIX secolo. Dal 10 febbraio al 10 maggio 2026, l'esposizione fa dialogare paesaggi simbolisti e scene domestiche in un percorso sobrio e intensamente visivo.
Carl Larsson, Krøyer, Forsberg: i maestri del tratto nordico
Quattro artisti uniti dalla chiarezza diffusa del Nord Il visitatore entra nello spazio raccolto del cabinet d'arts graphiques e scopre subito la forza espressiva del disegno settentrionale. «Luce del Nord» al Musée d'Orsay riunisce opere di Carl Larsson, Peder Severin Krøyer, Carl Johan Forsberg e Philippe Smit. Questi artisti condividono una stessa fascinazione per la chiarezza diffusa che illumina i paesaggi e gli interni dell’Europa del Nord. Carl Johan Forsberg (1868-1938), Pax, 1905, acquerello, gouache e colla d'arabica su carta incollata su pannello, 52,4 × 72,4 cm. RMN-Grand Palais / Sophie Crépy Carl Larsson e Peder Severin Krøyer incarnano la vena domestica di questa esposizione. I loro disegni catturano istanti di vita quotidiana con una tenerezza luminosa. Un volto sfiorato dalla luce del giorno, un gesto familiare colto nella dolcezza di un interno scandinavo: ogni foglio invita a rallentare lo sguardo. Accanto a loro, Carl Johan Forsberg e Philippe Smit, entrambi poco noti in vita, apportano una dimensione simbolista più contemplativa. Forsberg, acquerellista svedese nato nel 1868, firma con Pax nel 1905 una composizione meditativa ispirata alle Alpi svizzere. Smit, pittore olandese nato a Zwolle nel 1886, sviluppa uno stile impregnato di misticismo poetico, nutrito dalla poesia di Verlaine e dalla musica di Debussy. La vicinanza imposta dal cabinet d’arts graphiques rafforza l’intimità di ogni tratto. Lo spettatore percepisce la finezza dei lavaggi, la sottigliezza dei ritocchi di gouache e la padronanza tecnica che caratterizzano l’arte grafica nordica del XIX secolo.
Nota della redazione
Raccomandiamo caldamente «Luce del Nord»: nell’intimità raccolta del cabinet d’arts graphiques, il tratto nordico ritrova una presenza rara, ogni foglio diventando una piccola rivelazione di luce e silenzio. Il pastello Clair de lune di Philippe Smit, donazione recente e vero apice del percorso, commuove per la sua poesia discreta — una visita necessaria per chi ama il disegno che dialoga con l’anima.
Paesaggi simbolisti e scene domestiche: un dialogo luminoso
Tra mistero dei paesaggi e serenità degli interni L’esposizione «Luce del Nord» al Musée d'Orsay si organizza attorno a due poli che si rispondono con finezza. Da un lato, i paesaggi simbolisti nordici immergono lo sguardo in composizioni cariche di mistero. Gli elementi naturali si tingono di significati filosofici. Linee fluide e contrasti delicati suggeriscono l’immateriale, aprendo una lettura oltre il visibile. Dall’altro, le scene domestiche ancorano il percorso alla quotidianità. Carl Larsson e Peder Severin Krøyer vi dispiegano interni pacifici attraversati da una luce naturale che addolcisce ogni forma. Un bambino che gioca, una tavola apparecchiata vicino alla finestra: questi momenti familiari respirano serenità. Philippe Smit (1886-1948), Clair de lune, Maartensdijk, 1916, pastello su cartone, 88 × 69 cm. Realizzato a luglio 1916 nei Paesi Bassi, questo grande pastello testimonia l'arte di Philippe Smit durante il periodo in cui la Prima Guerra mondiale lo aveva costretto a restare in Olanda, ospitato dalla coppia di mecenati Nicolaas e Berendina Urban a Laren. Nato a Zwolle nel 1886, Smit era cresciuto a Parigi dall'età di nove anni e si era appassionato alla poesia simbolista di Verlaine, Baudelaire e Mallarmé, nonché alla musica di Claude Debussy. Il suo stile, definito come «realismo impressionista» o «simbolismo mistico», coniuga una ricchezza cromatica propria del pastello e una ricerca spirituale nutrita dagli scritti di Emanuel Swedenborg. Il titolo Clair de lune richiama la poesia omonima di Verlaine tratta dalle Feste galanti, che Debussy aveva messo in musica, una convergenza tra poesia, musica e pittura che attraversa tutta l'opera di Smit. Questo pastello è entrato nelle collezioni del Musée d'Orsay nel 2024 grazie alla donazione di The Lord's New Church di Bryn Athyn (Pennsylvania).
Domande frequenti
Quando e dove si tiene «Luce del Nord»?
L’esposizione si svolge dal 10 febbraio al 10 maggio 2026, nel cabinet d’arts graphiques del Musée d’Orsay, Esplanade Valéry Giscard d’Estaing, 75007 Parigi. Allestita in uno spazio raccolto, la selezione invita a una scoperta attenta del disegno nord-europeo del XIX secolo.
Quali sono gli orari di apertura durante la mostra?
Il Musée d’Orsay è chiuso il lunedì. Da martedì a domenica, aperture dalle 9:30 alle 18:00; serale il giovedì fino alle 21:45. Questi orari permettono di visitare l’esposizione sia di giorno che di sera, in un’atmosfera intima.
Cosa si potrà vedere nella mostra e quali sono gli 'imperdibili'?
«Luce del Nord» riunisce fogli scandinavi e olandesi concentrati su due poli complementari: paesaggi simbolisti e scene domestiche. Vi si trovano nomi di rilievo del tratto nordico, Carl Larsson, Peder Severin Krøyer, Carl Johan Forsberg e Philippe Smit, e opere che giocano con la chiarezza diffusa tipica del Nord. Tra i pezzi da notare ci sono Pax di Carl Johan Forsberg e il pastello Clair de lune di Philippe Smit (entrato nelle collezioni del Musée d’Orsay nel 2024): questi fogli incarnano la poesia e la profondità che attraversano l’esposizione.
Come si arriva e quanto costa l’ingresso?
Accesso: metropolitana linea 12 (stazione «Solférino»), RER C (stazione «Musée d’Orsay»), autobus 63, 68, 69, 73, 83, 84 e 94. Prezzo indicato per un adulto: 17,5 €. I biglietti sono disponibili.
Acquisizioni recenti e fogli storici: una collezione in movimento
Un dialogo tra epoche di collezione al servizio del disegno nordico «Luce del Nord» testimonia la politica attiva di arricchimento portata avanti dal Musée d'Orsay a favore degli artisti stranieri. Acquisizioni recenti di artisti svedesi e olandesi si affiancano a fogli entrati nelle collezioni nazionali oltre un secolo fa. Questo dialogo tra epoche di collezione costruisce un racconto vivo e sfumato. L'acquisizione di Pax di Carl Johan Forsberg nel 2022 illustra questa dinamica. L’artista considerava questo acquerello simbolista del 1905 il suo capolavoro. Arricchisce un fondo che mancava di rappresentazioni del paesaggio simbolista nordico. Nel 2024, pastelli di Philippe Smit, tra cui Clair de lune, Maartensdijk datato 1916, sono venuti a completare il panorama olandese della collezione. La curatrice Caroline Corbeau-Parsons, conservatrice in arti grafiche e pittura, orchestra questa relazione tra acquisizioni recenti e fogli storici. Nel cabinet d’arts graphiques, lo spazio intimo favorisce una lettura attenta. Le qualità grafiche di ogni foglio si rivelano pienamente: precisione del tratto, sottigliezza dei lavaggi, fragilità dei supporti cartacei. Carl Olof Larsson (1853-1919), Giovane donna sdraiata su una panca, 1913, inchiostro nero a penna, mina di piombo e gouache su carta, 51,5 × 73 cm. Questa scelta curatoriale sottolinea la vitalità di un museo che continua ad aprirsi alla diversità europea. Il visitatore misura come questi arricchimenti successivi disegnino una visione più completa dell’arte grafica del Nord. L’esposizione termina il 10 maggio 2026: il tempo stringe per scoprire questi tesori su carta.
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