La mostra
Al Musée Maillol, la rassegna Gianni Versace offre, dal 5 giugno al 6 settembre 2026, un’immersione spettacolare nell’universo dello stilista calabrese. Oltre 400 pezzi originali, silhouette, accessori, schizzi e fotografie compongono un percorso che lega l’intimità dell’atelier allo sfarzo delle passerelle.
Concepita come una grande narrazione visiva, la mostra riunisce una straordinaria materia prima per chi ama l’abbigliamento e l’immagine: abiti emblematici, campioni di tessuto, Polaroid di prove, inviti d’epoca e stampe dialogano in sale dove la scenografia privilegia ritmo e sensualità. Nathalie Crinière, in collaborazione con Tomoko Nishiki, firma una messa in scena che alterna ricostruzione dell’atelier milanese e spazi che evocano l’atmosfera delle sfilate, seguendo la genesi di un modello dallo schizzo sul tavolo alla silhouette completa. Il percorso copre i venti anni durante i quali Versace ha plasmato un linguaggio visivo riconoscibile tra tutti: opulenza dei motivi, precisione del drappeggio, gusto per il spettacolare. Dosando pedagogia e sensazione, la mostra permette di misurare sia il gesto artigianale che l’impatto culturale della maison, come uno studio creativo diventa una macchina di immagini planetaria. È un’occasione rara vedere riunite, nello stesso luogo, la diversità e la coerenza di un’opera che ha cambiato il modo in cui la moda si racconta.
Perché andare
Quattro motivi per questo momento di moda e cultura.
Dall’atelier alle radici dello stile
Il percorso si apre con la ricostruzione dell’atelier milanese, vero cuore dell’installazione.
La curatela è affidata a Saskia Lubnow e Karl von der Ahé. Saskia Lubnow, formata in moda e gestione di marca in Italia, e Karl von der Ahé, specialista in studi culturali, lavorano dal 2017 sull’opera di Versace e hanno presentato questa rassegna in diverse capitali europee, ogni edizione ripensata per la sua sede. L’apertura sull’atelier permette di osservare il gesto creativo: taccuini di schizzi, pezzi di tessuto, Polaroid di prove e inviti d’epoca ricoprono i tavoli di lavoro e rendono tangibile il percorso dall’idea al capo finito. È una lezione di mestiere, servita con eleganza e pedagogia.
Nota della redazione
Il successo della mostra risiede nel suo equilibrio: pedagogia dell’atelier e forza della messa in scena coesistono senza rivalità. Si esce con la sensazione di aver assistito a una lezione di stile, non un’agiografia, ma una vera messa in prospettiva dell’impatto di Versace sulla moda contemporanea. Gli amanti dell’abbigliamento, così come i curiosi di cultura visiva, troveranno spunti per arricchire il proprio sguardo.
Supermodelle, punk e celebrità
Versace ha fatto delle sue sfilate appuntamenti mediatici; la mostra restituisce questo impatto visivo e sociale.
Passerelle ricostruite nel cuore del museo restituiscono l’energia e il ritmo degli show. Sono presentate silhouette indossate dalle supermodelle degli anni Novanta, Naomi Campbell, Kate Moss, Cindy Crawford, Linda Evangelista, Christy Turlington, Claudia Schiffer, Carla Bruni e Nadège Dubospertus, che incarnarono la potenza e la visibilità mediatica della maison. Il percorso mostra come il marchio abbia costruito la propria immagine attorno a volti divenuti icone e come la provocazione si sia coniugata con il glamour per produrre uno spettacolo immediatamente riconoscibile.
Domande frequenti
Dove si tiene la mostra?
Al Musée Maillol, 59-61 Rue de Grenelle, 75007 Parigi.
Quali sono le date della mostra?
Dal 5 giugno 2026 al 6 settembre 2026.
Quali sono gli orari di apertura?
Tutti i giorni dalle 10:30 alle 18:30 (ultimo ingresso alle 17:30). Serata speciale il giovedì fino alle 22:00 (ultimo ingresso alle 21:00).
Dove acquistare i biglietti e qual è il prezzo per adulti?
Biglietti disponibili. Prezzo adulto indicato: 23,9 € (si consiglia di verificare riduzioni e formule disponibili).
Da Miami all’essenzialità
La rassegna esplora anche i paesaggi estetici che hanno nutrito Versace, dal sole di Miami ai riferimenti antichi.
La sezione « South Beach » traduce l’attaccamento del creatore a Miami, dove acquistò nel 1992 la Casa Casuarina: pastelli, motivi tropicali e voluttà dell’abbigliamento evocano un glamour solare pensato per il corpo e il movimento. Questi pezzi rispondono ad altri registri del percorso, più grafici o barocchi, e a collezioni più radicali, come la collezione autunno-inverno 1992 detta « Miss S&M », che introdusse pelle, imbracature e riferimenti feticisti nell’alta moda. Lungo il percorso, le silhouette dialogano con la fotografia di moda, evidenziando la porosità tra creazione vestimentaria, arte contemporanea e cultura pop.
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