Déserts
Exposition

Déserts

À la Grande Galerie de l'Évolution, «Déserts» réunit près de 200 spécimens et toiles inédites : une immersion sensible qui dévoile la vie étonnante des déserts.

Grande Galerie de l'Évolution

36 Rue Geoffroy-Saint-Hilaire, 75005, Paris

02 avr. 2025 — 19 avr. 2026

Tutti i giorni dalle 10 alle 18. Chiuso il martedì e il 1° maggio. Durata consigliata della visita: 1h30.

La mostra

Un viaggio sensoriale e scientifico nel cuore degli ambienti più estremi, dove il vivente sviluppa strategie di adattamento sorprendenti e ingegnose. Allestita con rigore e meraviglia, Deserti invita a ripensare il nostro sguardo su questi paesaggi aridi e sui legami millenari che uniscono l’uomo a questi territori.

La mostra “Deserti” propone un viaggio nel cuore degli ambienti più estremi del nostro pianeta. Dal 2 aprile 2025 al 19 aprile 2026, la Grande Galerie de l'Évolution svela quasi 200 esemplari e oggetti provenienti dalle collezioni del Muséum National d'Histoire Naturelle. Dall’emblematica Sahara alle distese gelate dell’Antartide, il percorso rivela una biodiversità insospettata e le strategie di adattamento del vivente. Tra scienza ed estetica, questa immersione interroga il nostro rapporto con questi territori ostili che coprono un terzo delle terre emerse.

Perché andarci

Fino al 19 aprile 2026, la Grande Galerie de l’Évolution invita a un viaggio inaspettato nel cuore degli ambienti più estremi del pianeta. “Deserti” combina rigore scientifico, reperti da campo e proposte artistiche per rivelare la ricchezza e le strategie del vivente in territori spesso poco conosciuti.

Una scenografia significativa. Il percorso unisce rigore scientifico e meraviglia visiva, grandi proiezioni, dispositivi interattivi e allestimento delle collezioni trasformano la visita in una vera esperienza sensibile, restituendo solide conoscenze presentate da curatori scientifici.
Quasi 200 esemplari per capire la vita nell’estremo. Intorno a circa 200 esemplari e oggetti, la mostra esplora la diversità dei deserti (Sahara, Antartide, Atacama) e mostra come piante e animali abbiano inventato strategie di sopravvivenza sorprendenti, uno sguardo naturalistico ricco e didattico.
Sguardi umani ed etnografici. La sezione dedicata ai rapporti tra uomo e deserto riunisce oggetti etnografici (Mali, Nunavut, Mongolia) e diari di campo: si seguono tecniche ancestrali e modalità di vita che raccontano storie di nomadismo, adattamento e saperi.
Una dimensione artistica e pratica che facilita la visita. Otto tele monumentali create appositamente da Silvère Jarrosson portano una pausa artistica al percorso; la Grande Galerie de l’Évolution (36 rue Geoffroy-Saint-Hilaire, Parigi) ospita la mostra tutti i giorni dalle 10 alle 18 (chiusa il martedì e il 1° maggio), prevedere circa 1h30 per la visita. Tariffa indicativa adulto: 16 €, con opzioni salta-fila attraverso rivenditori autorizzati.

Un viaggio nel cuore degli ambienti estremi

Sahara, Antartide, Atacama: la diversità insospettata dei paesaggi aridi Il percorso della mostra “Deserti” al Muséum National d'Histoire Naturelle inizia con un’esplorazione della diversità dei paesaggi desertici. Questi vasti territori rappresentano un terzo delle terre emerse e si estendono su tutti i continenti. L’Antartide costituisce il deserto più grande del mondo, una realtà che sfida le idee comuni. Canyon Paria-Vermilion Cliffs Wilderness, Plateau del Colorado. Lontano dai cliché di oasi e dune infinite, gli ambienti desertici raggruppano ambienti vari: distese rocciose del Sahara, altipiani salati dell’Atacama, immensità ghiacciate dei poli o rilievi scolpiti del Gobi. Proiezioni monumentali trasportano il visitatore nel cuore di questi paesaggi affascinanti. 200 Esemplari e oggetti provenienti dalle collezioni del Muséum

Nota della redazione

La redazione consiglia vivamente Deserti: incontro luminoso e intimo con mondi che si credeva fossero chiusi, dove la poesia delle forme e la forza delle narrazioni trasformano l’aridità in un teatro vivente. Imperdibile, emozionante e profondamente arricchente, questa mostra rimodella lo sguardo e lascia abbagliati, pronti a proteggere meglio questi paesaggi.

La vita nei deserti: adattamenti e biodiversità

Quando fauna e flora inventano strategie di sopravvivenza straordinarie Come prospera la vita in ambienti apparentemente ostili? La seconda parte della mostra “Deserti” svela le risposte del vivente alle condizioni estreme. Fonti d’acqua rare, temperature che oscillano tra il calore torrido e il gelo, ambienti aperti senza ripari, le sfide sembrano insormontabili. Eppure, fauna e flora diverse hanno sviluppato strategie ingegnose per prosperare. Gli esemplari naturalizzati testimoniano questa inventiva. La volpe artica presenta zampe adatte a camminare sulla neve. Il fennec dissipa il calore grazie alle orecchie sovradimensionate. L’orso polare domina ghiacci grazie al suo manto isolante. La formica argento del Sahara corre a quasi un metro al secondo sulla sabbia rovente, uno degli animali più veloci proporzionalmente alla sua taglia. Welwitschia mirabilis, Deserto della Namibia. Focus sulla pianta Charles Darwin definiva la Welwitschia “ornitorinco del regno vegetale”. Questo fossile vivente del Giurassico, endemico del deserto del Namib, può vivere più di 1.500 anni. Le sue due uniche foglie crescono continuamente, strappate dal vento nel corso dei secoli. Le radici affondano fino a 30 metri per raggiungere l’acqua sotterranea, mentre le foglie catturano l’umidità delle nebbie costiere. Esemplari delle collezioni del Muséum illustrano questa curiosità botanica eccezionale.

Domande frequenti

Quando e dove si tiene la mostra “Deserti”?

“Deserti” si tiene dal 2 aprile 2025 al 19 aprile 2026 alla Grande Galerie de l’Évolution del Muséum National d’Histoire Naturelle, 36 rue Geoffroy-Saint-Hilaire, 75005 Parigi.

Quali sono gli orari di apertura e quanto tempo prevedere per la visita?

La mostra è aperta dalle 10 alle 18 (chiusa il martedì e il 1° maggio). La durata consigliata della visita è di circa 1h30, sufficiente per visitare le varie sezioni e godere dei dispositivi multimediali.

Qual è il prezzo e posso evitare la fila?

Il prezzo indicato per l’adulto è di 16 €. Sono disponibili biglietti salta-fila.

Cosa vedrò nel percorso e quali sono le sue particolarità?

Il percorso presenta quasi 200 esemplari e oggetti, paesaggi dal Sahara all’Antartide passando per l’Atacama, oltre a elementi etnografici (Mali, Nunavut, Mongolia). La scenografia unisce rigore scientifico e meraviglia: grandi proiezioni, dispositivi interattivi, otto tele monumentali dell’artista Silvère Jarrosson e un percorso accessibile (testi francese-inglese, testi in francese semplificato, dispositivi tattili e sonori). I curatori scientifici includono Anthony Herrel (CNRS) e Maël Crépy (CNRS).

Abitare ed esplorare i deserti

Dal nomadismo ancestrale ai diari di campo dei ricercatori contemporanei La mostra “Deserti” esplora poi i legami millenari tra uomo e questi territori. Come hanno domato queste ambientazioni difficili? La terza parte esamina il passaggio dal nomadismo alla sedentarietà. Oggetti etnografici del Mali, Nunavut e Mongolia illustrano tecniche ancestrali: tende isolanti, sistemi di irrigazione ingegnosi, abiti adatti alle variazioni termiche estreme. Il passaggio alla ricerca scientifica si compie con i “Diari di campo”. Cinque ricercatori condividono la loro esperienza del deserto tramite oggetti emblematici. Un meteorite testimonia l’origine cosmica di questi paesaggi. Un mantello inuit simboleggia l’adattamento culturale ai deserti polari. Il diario di viaggio di Théodore Monod, naturalista leggendario che ha esplorato il Sahara per oltre 60 anni, evoca la passione di una vita dedicata a queste distese. L’artista Silvère Jarrosson completa questo viaggio con otto tele monumentali, create appositamente per la mostra. Volpe artica, Islanda

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