CLING ! La bande dessinée parle cash
Exposition

CLING ! La bande dessinée parle cash

CLING ! à la Monnaie de Paris : 650 m², plus de 250 œuvres et huit commandes inédites explorent deux siècles de relations entre la bande dessinée et l’argent.

Monnaie de Paris

11 Quai de Conti, 75006 Paris

10 avr. 2026 — 06 sept. 2026

Da martedì a domenica: 11:00-18:00. Serata speciale il mercoledì: 11:00-21:00. Chiuso il lunedì.

L'esposizione

Dal 10 aprile al 6 settembre 2026, la Monnaie de Paris presenta «CLING! Il fumetto parla chiaro» nei saloni storici dell’Hôtel de la Monnaie.

L’esposizione si apre nei saloni patrimoniali dell’Hôtel de la Monnaie, un contenitore che mette in tensione lo sfarzo monetario e la vitalità popolare del fumetto. Distribuita su 650 m², la presentazione combina arredi solenni e dispositivi museografici per lasciare spazio alle tavole e agli oggetti in un percorso ritmato.

Oltre 250 pezzi provenienti da collezioni pubbliche e private sono riuniti: tavole originali, edizioni rare, oggetti e estratti filmati che insieme tracciano la storia visiva dei rapporti con il denaro. La curatela di Lucas Hureau e Damien MacDonald struttura la visita attorno a una griglia sensibile in otto figure: un’organizzazione tematica che privilegia la forza operativa degli archetipi piuttosto che la rigida cronologia.

Archivi e creazioni dialogano lungo il percorso: i documenti storici incontrano le proposte contemporanee, l’una illuminando l’altra e invitando a rileggere gli eroi e le loro ossessioni monetarie. La produzione delegata alla Cité internationale de la bande dessinée et de l’image di Angoulême (CIBDI), la scenografia di Marine Brunet (agenzia Soplo) e la grafica di Roman Gigou danno al percorso un tono visivo preciso e coerente, al contempo esigente e leggibile.

Sottotraccia, l’esposizione pone una domanda semplice: che cosa fa il denaro ai racconti, e cosa dicono le immagini sui nostri desideri, paure e astuzie finanziarie? È questo interrogativo che anima la visita.

Perché andare

Quattro motivi per cui questa esposizione merita di essere vista ora.

Un corpus ricco e documentato. Oltre 250 opere – tavole, edizioni rare, oggetti, estratti filmati – offrono un panorama visivo e documentale di due secoli di rappresentazioni del denaro.
Una lettura strutturata e sensibile. Il percorso in otto figure, pensato da Lucas Hureau e Damien MacDonald, propone una griglia di lettura chiara che trasforma la visita in un'indagine tematica.
Creazioni contemporanee in dialogo. Otto commissioni inedite, firmate da autori contemporanei, creano nuove risonanze con i classici e rimettono in discussione il nostro rapporto con la ricchezza.
Un luogo che ha senso. Allestita nei saloni storici dell’Hôtel de la Monnaie su 650 m², l’esposizione sfrutta l’ambientazione patrimoniale per intensificare lo sguardo sulle opere.

Otto archetipi per raccontare due secoli di fumetto

Il filo conduttore del percorso privilegia le figure piuttosto che la rigida cronologia.

Dall’avventuriero al falsario, otto figure universali del rapporto con il denaro Il percorso si organizza attorno a otto figure universali che incarnano il nostro rapporto con il denaro nel fumetto. Gli Avventurieri partono alla caccia del tesoro e si lanciano nelle corse all'oro.

I Ladri, talvolta comici, talvolta inquietanti, declinano le loro rapine rocambolesche, dai Dalton ai Rapetou. I Giocatori si confrontano con la sorte, l’inganno e il destino.

8 Commissioni inedite affidate ad autori contemporanei I Risparmiatori accumulano, dalla classica saliera per bambini alla cassaforte blindata. I Miliardari affascinano e disturbano, da Paperon de’ Paperoni a Largo Winch.

I Marginali, campioni della furbizia, sfidano il sistema. I Falsari maneggiano l’illusione e la contraffazione.

Gli Alchimisti, infine, ricordano che la vera ricchezza è quella dell’immaginazione. André Franquin, Lagaffe mérite des baffes, 1979, copertina dell’album stampata a colori Edizione Dupuis Questi otto archetipi disegnano una lettura trasversale della nona arte.

Collegano i primi strips di stampa americani ai manga contemporanei passando per i classici franco-belgi e i comics. Ognuno ha ricevuto una commissione inedita affidata a un autore di primo piano: Ugo Bienvenu, Blutch, Coco, Nicolas de Crécy, Florence Cestac, Anouk Ricard, Thomas Ott e Catherine Meurisse.

Gli Alchimisti, infine, ricordano che la vera ricchezza è quella dell’immaginazione.

Nota della redazione

CLING!

riesce a far sentire il fumetto come una cronaca persistente dei nostri rapporti con il denaro: erudito senza pedanteria, ludico senza superficialità, invita a rileggere i classici con lo sguardo del presente.

I grandi eroi del fumetto nei saloni storici

Le icone della nona arte accompagnano il percorso e acquistano significato nell'ambientazione patrimoniale.

Da Tintin a Paperon de’ Paperoni, una galleria di eroi nel cuore dell’Hôtel de la Monnaie Il visitatore ritrova Tintin impegnato alla ricerca di un tesoro, Asterix e Lucky Luke travolti nelle loro avventure, Paperon de’ Paperoni a nuotare tra le sue monete d’oro e Gaston Lagaffe in lotta contro i parchimetri. Batman, i Puffi, i Freak Brothers, Lupin III, Blueberry e Corto Maltese completano questa galleria, accanto a figure di rilievo del manga e del fumetto underground.

650 M² Nei saloni storici dell’Hôtel de la Monnaie Distribuita su 650 metri quadrati, l’esposizione «CLING! Il fumetto parla chiaro» raccoglie tavole originali, edizioni rare, oggetti ed estratti filmici in dialogo con le creazioni contemporanee.

La scenografia, firmata da Marine Brunet dell’agenzia Soplo, e la grafica di Roman Gigou orchestrano questi incontri in uno spazio carico di storia. Winsor McCay, Pennies into Dollars, 1933, The Omaha Bee-News Photo Pennies into Dollars illustra con potenza la complessità della politica economica americana nel cuore della Grande Depressione.

Il disegno mostra una figura allegorica di Zio Sam che aziona un'imponente macchina mentre monete volano in tutte le direzioni. Manifesti riportano le iscrizioni «Depression», «Sales Taxes», «Manufacturers», «Public Works» e «Agriculture», disegnando un paesaggio economico in crisi.

Pubblicato su The Omaha Bee-News il 26 maggio 1933, questo disegno editoriale testimonia la virtuosità grafica di McCay, celebre per il suo capolavoro Little Nemo in Slumberland, e la sua capacità di trasformare un tema arido in un’allegoria visiva immediatamente comprensibile. La curatela è di Lucas Hureau e Damien MacDonald.

La Monnaie de Paris ha affidato la produzione delegata alla Cité internationale de la bande dessinée et de l'image di Angoulême

Domande frequenti

Quali sono le date e gli orari dell'esposizione?

L’esposizione si tiene dal 10 aprile al 6 settembre 2026. Orari: da martedì a domenica dalle 11:00 alle 18:00, serata speciale il mercoledì fino alle 21:00.

Dove si svolge l’esposizione e come si accede?

L’evento si svolge nei saloni storici della Monnaie de Paris, 11 quai de Conti, 75006 Parigi. Accesso in metro: Pont Neuf (linea 7) o Odéon (linee 4 e 10). Bus: linee 24, 27, 58 e 70.

Qual è il prezzo del biglietto ed esistono gratuità?

Il prezzo intero è di 12 €. I biglietti si acquistano online tramite la piattaforma partner Tiqets. L’ingresso è gratuito per i giovani sotto i 26 anni e per i disoccupati.

Cosa si vede in mostra e a quale pubblico è rivolta l’esposizione?

Su 650 m², l’esposizione riunisce oltre 250 opere, tavole originali, edizioni rare, oggetti ed estratti filmati, organizzati in otto figure (avventuriero, ladro, giocatore, risparmiatore, ecc.). Il percorso è rivolto agli appassionati di fumetto, agli interessati di storia visiva e a chiunque sia curioso delle rappresentazioni sociali del denaro.

Commissioni inedite e specchio delle nostre società

Le commissioni contemporanee aggiornano il discorso e fanno entrare il fumetto nel dibattito politico e sociale.

Da Blutch a Catherine Meurisse, il denaro attraverso la lente della creazione contemporanea Le otto creazioni originali non si limitano a rendere omaggio ai classici: rinnovano lo sguardo del fumetto sul denaro. Da Blutch a Catherine Meurisse, passando per Nicolas de Crécy e Coco, ogni autore confronta il suo segno con i maestri del passato e aggiorna il discorso della nona arte sulla ricchezza.

Queste opere dialogano con le tavole storiche e offrono una risonanza contemporanea agli archetipi del percorso. L’impertinenza è al centro di questa esplorazione.

Il percorso naviga dalla critica sociale ai discorsi educativi, dalla stampa quotidiana dei primi del Novecento ai romanzi grafici più recenti. Dietro l’umorismo e l’avventura, il fumetto ha trasformato l’avaro, lo speculatore e il ladro in personaggi familiari, spesso simpatici.

Otto autori contemporanei, tra cui Blutch, Catherine Meurisse e Nicolas de Crécy, hanno ricevuto carta bianca per creare un’opera inedita attorno a un archetipo del rapporto con il denaro. Will Eisner, The Spirit, copertina originale, The Spirit Magazine n°38, 1982 Will Eisner, considerato uno dei padri fondatori del romanzo grafico, ha rivoluzionato la narrazione grafica con le sue impaginazioni audaci e il trattamento cinematografico.

Il suo personaggio The Spirit, giustiziere mascherato apparso nel 1940, incarna la dimensione internazionale del rapporto tra fumetti e denaro. La copertina originale del numero 38, conservata al Musée de la bande dessinée della CIBDI ad Angoulême, testimonia il legame tra il fumetto americano e il patrimonio francese del fumetto.

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