Byblos, città millenaria del Libano, all’Institut du Monde Arabe
Dal 24 marzo al 23 agosto 2026, l’Institut du Monde Arabe presenta «Byblos, città millenaria del Libano». Quasi quattrocento reperti, dal Neolitico all’epoca romana, compongono un percorso su due livelli.
La mostra riunisce un corpus eccezionale di quasi quattrocento reperti che ricostruiscono la continuità dell’occupazione di Byblos, una delle più antiche città abitate senza interruzione nel mondo. Il percorso, strutturato su due livelli, pone il visitatore al cuore di un porto pioniere del Mediterraneo, nodo di scambi tra la costa libanese, l’Egitto, la Mesopotamia e il mondo egeo.
La scenografia, sobria e immersiva, lascia respirare gli oggetti restituendo al contempo le linee principali di un destino urbano lungo nove millenni. Tra i momenti salienti figurano i tesori della necropoli reale, stoviglie d’oro e d’argento, ornamenti, specchi e armi di apparato, e pezzi epigrafici di primo piano, tra cui l’iscrizione del sarcofago di Ahiram che collega Byblos all’avvento dell’alfabeto fenicio.
Le scoperte recenti derivanti dagli scavi franco-libanesi condotti dal 2019, in particolare la necropoli intatta dell’età del Bronzo medio, apportano al racconto nuove chiavi e fanno della mostra un appuntamento dove storia antica e archeologia contemporanea si incontrano. Pratica e accessibile, la mostra si visita in circa 1h30-2h.
L’Institut du Monde Arabe accoglie il pubblico dal martedì al venerdì dalle 10:00 alle 18:00, nei weekend e giorni festivi dalle 10:00 alle 19:00 (chiuso il lunedì e il 1° maggio); le biglietterie chiudono 45 minuti prima della chiusura del luogo. Prezzo adulto: 17 €.
L’indirizzo: 1 rue des Fossés Saint‑Bernard, 75005 Parigi
Perché andare
Quattro motivi precisi per visitarla entro il 23 agosto.
Dalla pesca al commercio internazionale
Byblos nasce su un promontorio marittimo e si trasforma progressivamente in un crocevia degli scambi. Il percorso rende questa storia attraverso il contrasto tra oggetti quotidiani e pezzi di scambio.
Nove millenni di occupazione continua sulle rive del Mediterraneo Nove millenni fa, comunità di pescatori si stabilirono sul promontorio di Byblos. L’occupazione continua senza interruzioni fino ai giorni nostri, facendo di questa città uno dei testimoni più antichi dell’urbanizzazione nel Vicino Oriente.
Fin dall’inizio del III millennio a.C., Byblos si struttura come città-Stato e si impone come uno dei primi esempi significativi di questo modello nel mondo mediterraneo. Asce forate con decorazioni animali, Byblos, tempio agli Obelischi, età del Bronzo medio, oro. A partire dal 3200 a.C., la città si impone come uno dei principali porti del Mediterraneo.
La sua posizione ai piedi delle grandi foreste di cedro del Libano spiega questo successo. Il legno di cedro, ricercato per la costruzione navale e le sue fragranze, così come la resina, usata per la mummificazione, alimenta intensi scambi con i faraoni.
~400 pezzi d’eccezione riuniti nel percorso Gli allestimenti del porto antico, rivelati dagli scavi più recenti, mostrano la trasformazione di un villaggio costiero in un crocevia commerciale. «Byblos, città millenaria del Libano» all’Institut du Monde Arabe svela queste fondamenta marittime attraverso oggetti che testimoniano tanto le attività quotidiane quanto i grandi scambi diplomatici.
Nota della redazione
Questa mostra sa coniugare ricerca recente ed emozione materiale: fa sentire Biblo non come un luogo immutabile ma come un crocevia vivente, dove la materia, bronzo, avorio, oro, pietra incisa, racconta la creazione degli scambi e della scrittura.
Da vedere per ascoltare, nel silenzio delle vetrine, la lunga voce di una città marittima.
Tesori dei re e dei templi
La seconda parte mette in risalto i depositi votivi e i doni diplomatici che sigillano le relazioni di Byblos con le grandi corti antiche. Qui il fulgore dei metalli incontra la memoria scritta.
Offerte votive e doni dei faraoni al cuore della necropoli reale I tesori scoperti nella necropoli reale e nei templi dei primi decenni del II millennio a.C. costituiscono uno dei momenti salienti della mostra. Stoviglie d’oro e d’argento, ornamenti incastonati con pietre semipreziose, specchi e armi da parata accompagnavano i re Abi-Shemou e Yapi-Shemou-Abi nella loro ultima dimora.
Oltre 1.000 ex voto ritrovati nel tempio agli Obelischi Molti di questi pezzi attestano una forte influenza egiziana. Alcuni provengono direttamente dall’Egitto, doni dei faraoni Amenemhat III e Amenemhat IV.
I depositi votivi del tempio agli Obelischi arricchiscono ulteriormente il percorso: figurine in faience, asce forate in oro e argento con decorazioni animali, pugnali da parata e gioielli figurano in evidenza. Scatola in ossidiana incastonata d’oro con il nome del faraone Amenemhat IV (1797-1790 a.C.).
Byblos, necropoli reale (tomba II). Beirut, Direzione generale delle Antichità Questa scatola in ossidiana incastonata d’oro porta il cartiglio del faraone Amenemhat IV, ultimo sovrano maschio della XII dinastia egiziana.
Scoperta nella tomba II della necropoli reale di Byblos, fa parte di un insieme di doni diplomatici offerti dai faraoni ai re gibliti. L’ossidiana, roccia vulcanica di un nero profondo, era una materia preziosa nell’Antico Oriente, riservata agli oggetti di prestigio.
La montatura d’oro che avvolge la scatola sottolinea il carattere reale dell’oggetto e la relazione privilegiata tra le due potenze all’inizio del II millennio a.C.
Domande frequenti
Dove e quando si tiene «Byblos, città millenaria del Libano»?
La mostra si tiene all’Institut du Monde Arabe, 1 rue des Fossés Saint‑Bernard, 75005 Parigi, dal 24 marzo al 23 agosto 2026.
Cosa presenta la mostra e quali sono i suoi momenti salienti?
Quasi quattrocento reperti che coprono nove millenni, dal Neolitico all’epoca romana. Momenti salienti: i tesori della necropoli reale, le offerte votive e pezzi epigrafici importanti, inclusi oggetti legati al sarcofago di Ahiram.
Quali sono gli orari, la durata indicativa e il prezzo?
Orari: martedì-venerdì 10:00-18:00, weekend e giorni festivi 10:00-19:00, chiuso il lunedì e il 1º maggio. Durata indicativa della visita: 1h30-2h. Prezzo intero adulto: 17 €
Come arrivarci e dove acquistare il biglietto?
Accesso: metropolitana Linea 7
Una necropoli intatta e l’eredità vivente
Scavi recenti, condotti in cooperazione franco-libanese dal 2019, hanno portato alla luce complessi eccezionalmente conservati. Queste scoperte modificano la nostra visione sull’organizzazione della città.
Scavi franco-libanesi rivelano una città ancora poco conosciuta Dal 2019, scavi condotti in cooperazione tra la Direzione generale delle Antichità del Libano e il dipartimento delle Antichità orientali del Museo del Louvre hanno portato alla luce una necropoli della classe superiore e delle élite dell’età del Bronzo medio, intorno al 1800 a.C. Rimasta completamente intatta, fatto rarissimo nella regione, ha già rivoluzionato la comprensione dell’organizzazione sociale ed economica di questa città marittima.
️ La porta sud della città e le ultime scoperte del porto antico figurano anch’esse tra le novità presentate per la prima volta al pubblico. Il percorso prosegue attraverso i periodi fenicio, ellenistico e romano; il mosaico del rapimento di Europa testimonia quest’ultima epoca.
Si conclude con la testimonianza degli abitanti della città storica medievale, questo «cuore pulsante» che batte ancora oggi al centro di Byblos. Byblos è iscritta nel patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1984.
L’etimologia stessa della parola «Biblia» deriva dal suo nome greco, infatti Byblos era il porto da cui il papiro egiziano veniva redistribuito verso la Grecia. Figurine divine.
Byblos, tempio agli Obelischi, età del Bronzo, bronzo e foglia d’oro. Beirut, Direzione generale delle Antichità
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