Adya & Otto van Rees. Au cœur des avant-gardes
Exposition

Adya & Otto van Rees. Au cœur des avant-gardes

Au Musée de Montmartre, la rétrospective d'Adya & Otto van Rees réunit près de 100 œuvres (peintures, broderies, collages). À voir jusqu'au 13 sept. 2026.

Musée de Montmartre

12 Rue Cortot, 75018 Paris

20 mars 2026 — 13 sept. 2026

Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18. Ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura (17:15). Chiusura delle sale alle 17:45.

La mostra

Da non perdere: la prima retrospettiva francese dedicata a Adya e Otto van Rees svela un dialogo artistico raro, intimo e collettivo, che attraversa le grandi avanguardie del XX secolo. Pitture, ricami, collage e sculture compongono un percorso vibrante dove si rivela la modernità singolare della coppia, una scoperta stimolante per tutti gli appassionati di arte moderna.

Dal 20 marzo al 13 settembre 2026, il Musée de Montmartre dedica la sua nuova mostra a « Adya & Otto van Rees. Nel cuore delle avanguardie ». Questa prima retrospettiva francese riunisce circa cento opere, pitture, ricami, collage, sculture, ripercorrendo il percorso di due figure di rilievo dell’arte moderna europea, Otto van Rees (1884, 1957) e Adya van Rees-Dutilh (1876, 1959). Stabilitisi al Bateau-Lavoir fin dal 1904 accanto a Picasso, Braque e van Dongen, i van Rees hanno attraversato le grandi rivoluzioni estetiche del XX secolo, dal divisionismo al movimento Dada, passando per il cubismo e l’astrazione. Il percorso rivela un dialogo creativo raro, alimentato dall’intimità e dall’impegno collettivo.

Perché andarci

Al Musée de Montmartre, « Adya & Otto van Rees. Nel cuore delle avanguardie » riunisce per la prima volta in Francia il percorso incrociato di due figure di rilievo dell’arte moderna. La passeggiata combina opere plastiche e arti tessili per rivelare un dialogo creativo intimo e ricco, dal Bateau‑Lavoir a Dada e all’astrazione.

Quasi un centinaio di opere finalmente riunite. Pitture, ricami, collage e sculture, quasi cento pezzi provenienti da collezioni francesi, svizzere e olandesi, offrono un’ampiezza rara per comprendere l’evoluzione stilistica della coppia su più decenni.
La rivalutazione di Adya, pioniera dimenticata. La mostra mette in luce i ricami e i lavori tessili di Adya van Rees‑Dutilh, rinnovando il linguaggio del ricamo e presenti fin dal 1914 al Salon des artistes indépendants: un’occasione per riscoprire una voce femminile decisiva delle avanguardie.
Un dialogo artistico nel cuore delle avanguardie. Il percorso ripercorre la vita comune e gli scambi creativi della coppia, dal Bateau‑Lavoir ai circoli d’avanguardia (cubismo, Dada, Cercle et Carré), e ricollega le loro ricerche al grande cambiamento estetico del XX secolo.
Un incantevole e pratico scenario parigino per una visita memorabile. Al Musée de Montmartre (12 rue Cortot, 75018 Paris), la mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17:15, chiusura sale alle 17:45); un formato accessibile che consente di unire scoperta artistica e passeggiata a Montmartre, prezzo adulto indicato: 14 €.

Gli anni della giovinezza e l’insediamento a Montmartre

Da Rotterdam natale al Bateau-Lavoir, nascita di una coppia di artisti Il percorso si apre con l’incontro dei due artisti nei Paesi Bassi. Adya van Rees-Dutilh, nata a Rotterdam nel 1876, si forma a Bruxelles presso l’accademia del pittore Ernest Blanc-Garin, una delle rare istituzioni allora aperte alle donne. Autodidatta esigente, elabora un’opera che coniuga pittura, disegno e arti applicate. Otto van Rees, nato a Friburgo nel 1884, cresce ad Amsterdam in un ambiente familiare di accademici e artisti, incluso Jan Toorop, che lo incoraggia sin da giovane. Otto van Rees, Adya di profilo, fine 1905-1906, olio su tela (51,5 x 46,4 cm) Il loro insediamento al Bateau-Lavoir nel 1904 li immerge nell’effervescenza di Montmartre. Frequentano Georges Braque, Kees van Dongen, Piet Mondrian e Pablo Picasso. Questi scambi alimentano le loro prime ricerche plastiche. « Adya & Otto van Rees. Nel cuore delle avanguardie » al Musée de Montmartre mostra come i loro stili rispettivi si costruiscano in un dialogo costante: Adya sviluppa la sua sensibilità per le arti tessili, Otto affina il suo rapporto con il colore e la struttura. Le loro opere riflettono il passaggio dal divisionismo al cloisonnismo, che Adya definisce « pittura piatta », poi l’appropriazione progressiva dei principi del cubismo. Il viaggio in Italia nel 1905, 1906 e i soggiorni a Fleury-en-Bière segnano questo periodo fondativo. I pezzi riuniti, provenienti da collezioni francesi, svizzere e olandesi, testimoniano l’energia creativa della coppia al contatto con la modernità nascente.

Nota della redazione

Raramente una mostra ha saputo unire con tanta eleganza il respiro pittorico e la delicatezza tessile: le tele di Otto colpiscono per la loro vigoria mentre i ricami di Adya sussurrano una modernità intima e tattile. Si esce colpiti dalla qualità del dialogo — sensibile, a volte divertente, sempre vivo — che riscrive, in filo e colore, cosa potessero essere le avanguardie.

Colpo di fulmine assicurato: questa retrospettiva restituisce a questi due artisti una presenza piena e necessaria. Andateci per l’emozione palpabile, la sorpresa dei materiali e la certezza di aver scoperto una storia dell’arte finalmente più giusta e più calda.

Avanguardie, dada e la sfera dell’intimo

Ricami astratti, collage e nascita del movimento Dada a Zurigo Il seguito del percorso esplora le molteplici piste aperte tra il 1909 e il 1913: ricerche figurative ancorate al cubismo e primi slanci verso l’astrazione. Adya rinnova il linguaggio del ricamo integrando i principi dell’astrazione e del ritmo. Nel marzo 1914, i suoi ricami attirano l’attenzione di Guillaume Apollinaire al Salon des artistes indépendants, accanto a opere di Marc Chagall e Alexandre Archipenko. 100 opere riunite per questa prima retrospettiva francese Il ricamo Le Transsibérien provoca tale scalpore che un visitatore lo aggredisce con un coltello, episodio rivelatore della forza sovversiva del suo lavoro tessile. Otto sviluppa collage e sperimentazioni formali. Una sala evoca la sfera dell’intimo: la nascita dei tre figli della coppia ispira creazioni familiari dove la maternità rappresenta il miracolo della vita. Adya concepisce giocattoli, prolungando la sua inventiva nel quotidiano domestico. Durante la Prima Guerra mondiale, i van Rees partecipano attivamente al movimento Dada a Zurigo. La mostra di novembre 1915 alla galleria Tanner, condivisa con Hans Arp, segna il loro ingresso nell’avventura dadaista. Il visitatore segue un doppio registro per tutta la mostra: l’impegno collettivo all’interno dei circoli artistici e il racconto personale di una coppia. I ricami di Adya e i collage di Otto mettono in discussione le gerarchie tra i medium. Adya van Rees-Dutilh, Composizione da Otto van Rees, 1915, ricamo in seta Questo ricamo in seta del 1915 illustra come Adya van Rees-Dutilh trasponesse nel tessile le ricerche formali del marito Otto, creando un dialogo tra pittura e arti della fibra. L’anno 1915 segna una svolta decisiva: rifugiatasi in Svizzera durante la Prima Guerra mondiale, Adya espone a novembre alla galleria Tanner di Zurigo insieme a Otto e Hans Arp. Questa mostra, considerata in retrospettiva uno degli eventi fondativi del movimento Dada, presenta in particolare ricami astratti e arazzi di lana e seta. Integrando i principi dell’astrazione e del cubismo in un medium tradizionalmente considerato artigianato femminile, Adya contribuiva a far entrare le arti tessili nel campo dell’arte moderna.

Domande frequenti

Quali sono le date, il luogo e gli orari della mostra?

« Adya & Otto van Rees. Nel cuore delle avanguardie » si svolge dal 20 marzo al 13 settembre 2026 al Musée de Montmartre, 12 rue Cortot, 75018 Parigi. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18; l’ultimo ingresso è possibile fino alle 17:15 e le sale chiudono alle 17:45.

Quanto costa la visita e dove si acquista il biglietto?

Il prezzo adulto indicato dal museo è di 14 €. L’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 10 anni. Si consiglia la prenotazione online per garantire l’accesso.

Quanto tempo è necessario per la visita e cosa si vede nel percorso?

Calcolate circa 1 ora e 30 minuti fino a 2 ore per completare la retrospettiva. Il percorso riunisce quasi un centinaio di opere, pitture, ricami, collage, sculture, e ripercorre il dialogo artistico della coppia van Rees, dal Bateau‑Lavoir alle avanguardie europee. Il biglietto dà anche accesso ai giardini Renoir e alle collezioni permanenti del museo.

Come si arriva al Musée de Montmartre da Parigi?

Il Musée de Montmartre è servito dalla metropolitana linea 12 (stazione Lamarck, Caulaincourt). È possibile anche prendere la linea 2 fino alla stazione Anvers e poi prendere il funicolare di Montmartre per salire verso il museo. L’autobus linea 40 serve le fermate Saules‑Cortot e Montcenis‑Cortot. Il funicolare da Anvers è un’opzione pratica e pittoresca per raggiungere il sito.

Dopo il dramma del 1919 e la celebrazione di Adya

Dal ritorno all’ordine alla fondazione del Cercle et Carré Gli anni ’20 iniziano con un dramma. Nel 1919, un grave incidente ferroviario ferisce la coppia e i loro tre figli. La maggiore, Aditya, soccombe alle ferite. Queste prove personali si accompagnano a nuove ricerche formali, in accordo con il ritorno all’ordine teorizzato da Jean Cocteau. Un’espressionismo dalla forza narrativa singolare ritrae paesaggi, ritratti e nature morte dell’ambiente coniugale. Otto van Rees si impegna nella fondazione del gruppo Cercle et Carré nel 1929-1930, insieme a Michel Seuphor e Joaquín Torres García. Questo movimento struttura i dibattiti sull’arte non figurativa. Il percorso che il visitatore scopre con il biglietto al Musée de Montmartre segue questa evoluzione fino alle forme più compiute dell’astrazione. Primo volume scientifico bilingue francese/inglese dedicato agli artisti, il catalogo della mostra è una coedizione del Musée de Montmartre e delle Éditions El Viso. La scarsa conoscenza dell’opera di Adya si spiega in gran parte con i pregiudizi critici di un’epoca che relegava le creatrici a un secondo piano. Il percorso restituisce la traiettoria di un’artista risolutamente autonoma, il cui riconoscimento è stato troppo a lungo rimandato. L’ultima sezione celebra la forza creativa di Adya van Rees-Dutilh: i suoi progetti tessili, ispirati da Otto Freundlich o su commissione di Paul Poiret, dialogano con l’immensa ricamatura Dieu avertit. Quest’opera monumentale risponde ai dipinti di Otto, che rappresentano Adya « al lavoro » per tutta la loro vita comune. Otto van Rees, Adya china sulla culla, 1917, olio su tela (95,5 x 93,4 cm) Centraal Museum, Utrecht

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