Kourtney Roy,  All Inclusive
Exposition

Kourtney Roy – All Inclusive

À la Citéco (hall Defrasse), Kourtney Roy présente 30 photographies issues de trois séries: couleurs saturées, autoportraits et fictions poétiques du tourisme.

Citéco | Cité de l'Économie (hall Defrasse, Hôtel Gaillard)

1 Pl. du Général Catroux, 75017 Paris

20 févr. 2026 — 20 sept. 2026

Aperto da martedì a domenica. Martedì - venerdì: 10:00 - 18:00. Sabato - domenica: 10:00 - 19:00. Chiuso il lunedì.

La mostra

Alla Cité de l’Économie, Kourtney Roy trasforma le immagini del turismo in un teatro visivo dove il glamour si incrina e l’artificio diventa rivelatore. All Inclusive riunisce tre serie principali e propone, attraverso scene dai colori saturi e motivi familiari reinterpretati, un percorso visivo che invita a ripensare la fotografia ricordo, una mostra da non perdere.

Dal 20 febbraio al 20 settembre 2026, la Cité de l'Économie ospita «Kourtney Roy, All Inclusive», una mostra dedicata alla fotografa canadese. Trenta fotografie provenienti da tre serie, In Between / Entre Deux Mondes, The Tourist e Sorry, No Vacancy, invadono l’atrio Defrasse dell’Hôtel Gaillard. Attraverso un doppio approccio artistico e scientifico, il percorso indaga i paradossi del turismo globale, tra desideri di fuga costruiti e realtà sociali.

Perché andarci

Nel cuore dell’atrio Defrasse di Citéco, «Kourtney Roy, All Inclusive» riunisce trenta stampe che trasformano i codici del turismo in immagini sorprendenti e belle. La mostra combina piacere visivo e riflessione, giocando con il colore, la messa in scena e sottili indizi di finzione.

Tre serie, trenta immagini potenti. Il percorso riunisce trenta fotografie provenienti da In Between / Entre Deux Mondes, The Tourist e Sorry, No Vacancy, offrendo una mappatura visiva che va dal traghetto mediterraneo ai paesaggi desolati del Texas. Ogni immagine funziona come una vignetta autonoma e, nel loro insieme, formano un percorso coerente sul tema del viaggio.
Una scenografia pensata per il passeggio. Installate nell’atrio Defrasse dell’Hôtel Gaillard, le immagini si avvalgono di una scenografia curata dall’Agenzia PAM che organizza transizioni fluide tra spiagge, traversate in traghetto e motel pastello, invitando a lasciarsi trasportare e poi a ripensare ciò che sembrava noto.
Uno sguardo incarnato e cinematografico. Kourtney Roy si mette in scena: autoritratti, personaggi di vacanziera o turista solitaria compongono finzioni visive dove l’eleganza sfiora l’artificio. Il trattamento del colore e della luce, decisamente cinematografico, destabilizza la percezione e rende l’esperienza al tempo stesso seducente e inquietante.
Un’uscita accessibile e istruttiva. La mostra, visibile dal 20 febbraio al 20 settembre 2026 alla Cité de l’Économie (1 place du Général Catroux, 75017 Parigi), è aperta da martedì a domenica (martedì - venerdì 10:00 - 18:00, sabato - domenica 10:00 - 19:00); il biglietto intero costa 12 €. Facilmente raggiungibile (metro Malesherbes o Villiers, bus 30 e 94), combina piacere estetico e sguardo critico sul turismo globale.

Lo sguardo cinematografico di Kourtney Roy

Autoritratti, finzioni visive e non-luoghi del turismo. Colori saturi, luce ideale, spiagge deserte, motel pastello. Ai primi passi nell’atrio Defrasse, il visitatore riconosce l’immaginario del turismo da sogno. Ma Kourtney Roy non riproduce questi cliché: li mina dall’interno. Dietro la superficie seducente, l’artista inserisce crepe, piccoli sfasamenti, indizi di finzione che destabilizzano la percezione. Kourtney Roy, Yellow Ferry, 2019, Serie «The Tourist» Fotografa e regista nata nel 1981 nel nord Ontario, formata all’Emily Carr University di Vancouver e poi alla École des Beaux-Arts di Parigi, Kourtney Roy costruisce da vent’anni un universo dove l’autoritratto è un’esplorazione. Interpreta lei stessa i suoi personaggi: vacanziera glamour, viaggiatrice solitaria, turista sempre in disaccordo con lo sfondo. Ogni messa in scena oscilla tra eleganza e artificio, umorismo e straniamento. Il gesto ricorda quello di Cindy Sherman, ma il campo di gioco è diverso: Roy si interessa ai non-luoghi del turismo. Esposta al Bal, al Jeu de Paume e agli Incontri di Arles, vincitrice del Premio Swiss Life a 4 mani e della Carta Bianca Pernod Ricard, porta sul viaggio uno sguardo divertito e critico. «Kourtney Roy, All Inclusive» alla Cité de l'Économie rivela questa visione personale dello spostamento, dove la finzione visiva lavora discretamente sul reale.

Nota della redazione

La redazione consiglia caldamente All Inclusive: Kourtney Roy trasforma le nostre immagini di vacanza in piccole favole visive dove l’eleganza finta si incrina lasciando emergere una poesia inquietante. Queste stampe, sensuali e maliziose, catturano lo sguardo e rimangono impresse — si esce incantati, scossi e curiosi di rivedere i propri ricordi sotto una luce nuova.

Colpo di fulmine assicurato; un appuntamento che vale decisamente la pena.

Tre serie, tre facce dello spostamento

Dal traghetto mediterraneo al deserto texano, una mappatura intima del viaggio. Il percorso di «Kourtney Roy, All Inclusive» si articola in tre insiemi distinti. In Between / Entre Deux Mondes raccoglie fotografie realizzate nel 2022, parte della Grande Commande Photojournalisme. Welcome to Guernsey, La Détente, Chaises Bleues, Arrivée à Sardaigne: ogni immagine coglie un attimo sospeso durante una traversata in traghetto, tra due rive, dove il tempo si dilata. 30 fotografie esposte nell’atrio Defrasse The Tourist reinterpreta i codici della cartolina. In Yellow Ferry o Ceviche, entrambe del 2019, Roy assume le pose stereotipate della vacanziera ideale. L’umorismo si manifesta per eccesso: i colori sono troppo vividi, le pose troppo costruite. La figura glamour rivela poco a poco la propria artificialità, e il sogno turistico si incrina sotto la lacca. Kourtney Roy, Ceviche, 2019, Serie «The Tourist» In Ceviche, Kourtney Roy porta all’estremo i codici della cartolina turistica. Il titolo si riferisce alla Plaza Ceviche di Cancún, piazza emblematica della zona alberghiera decorata con sculture marine monumentali. Da sola davanti e dietro l’obiettivo, l’artista posa in abito crema accanto a una stella marina gigante, elemento scultoreo del decoro urbano che l’inquadratura trasforma in un accessorio moda sovradimensionato. Il cielo azzurro brillante completa un’immagine troppo perfetta per essere reale: la scena passa dal familiare allo strano. Come analizza Del Barrett (fondatrice di Hundred Heroines), Roy costruisce scene allo stesso tempo familiari e fuori luogo, dove oggetti artificiali si mescolano a rari frammenti di realtà, creando tensione tra seduzione e disagio. La fotografa così rivisita il rituale della foto ricordo: laddove la foto di vacanza cancella le delusioni per creare un ricordo abbellito, Roy rivela invece l’artificialità del dispositivo.

Domande frequenti

Quali sono le date e dove si tiene la mostra?

« Kourtney Roy, All Inclusive » è presentata dal 20 febbraio al 20 settembre 2026, nell’atrio Defrasse dell’Hôtel Gaillard, Cité de l’Économie (Citéco), 1 place du Général Catroux, 75017 Parigi.

Quali sono i giorni e gli orari di apertura?

La mostra è aperta da martedì a domenica. Martedì e venerdì: 10:00 - 18:00; sabato e domenica: 10:00 - 19:00. Citéco è chiusa il lunedì.

Cosa si vedrà nel percorso?

Trenta stampe riunite intorno a tre serie principali di Kourtney Roy, In Between / Entre Deux Mondes, The Tourist e Sorry, No Vacancy, che giocano con i codici del turismo: colori saturi, messa in scena consapevole e autoritratti in cui l’artista interpreta i suoi personaggi. La scenografia dell’Agenzia PAM colloca queste immagini in un percorso visivo tra spiagge, traghetti e paesaggi disabitati, immagini seducenti che invitano a riflettere sul turismo globale.

Qual è il prezzo e come accedervi?

Il biglietto intero costa 12 €. I biglietti sono disponibili online. Citéco si trova a 1 place du Général Catroux (75017); accesso metro: Malesherbes (linea 3) o Villiers (linee 2 e 3); bus: linee 30 e 94.

Quando l’economia illumina il viaggio

Turismo globale, marketing dell’evasione e disuguaglianze di accesso. Sorry, No Vacancy sposta la scena in Texas. Le fotografie del 2017 mostrano l’artista che percorre paesaggi desolati, vere scenografie cinematografiche abbandonate. La serie rovescia la promessa del viaggio: al posto della fuga, il vuoto. La scenografia, affidata all’Agenzia PAM, garantisce transizioni fluide tra questi tre universi. La Cité de l’Économie non si limita a mostrare le immagini di Kourtney Roy: le mette in prospettiva. Dispositivi educativi, pannelli tematici, podcast, spazio di relax e lettura, ricollocano il turismo nel suo contesto economico. Il 10% del PIL mondiale è generato dal settore turistico. Il percorso affronta le disuguaglianze sociali legate all’accesso al viaggio, l’impatto ambientale del turismo di massa e l’influenza delle strategie di marketing che modellano i nostri desideri di evasione. La mostra fa parte della stagione culturale «On refait le monde?» dedicata dalla Cité de l’Économie alle sfide della globalizzazione: migrazioni, cambiamenti climatici, scambi culturali e soft power. Kourtney Roy, Sorry, No Vacancy N°10, 2017

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