Gioielli dinastici, un percorso di splendori all’Hôtel de la Marine
Un luogo del patrimonio che risponde agli ornamenti: la scenografia mette in dialogo boiserie e teche, storia e sguardo contemporaneo.
Dal 10 dicembre 2025 al 6 aprile 2026, la mostra occupa i saloni d’onore e la loggia dell’Hôtel de la Marine per restituire tre secoli di gioielli reali e imperiali.
Curata dalla Dott.ssa Emma Edwards (Victoria and Albert Museum), la presentazione riunisce prestiti importanti, Collezione Al Thani, Victoria and Albert Museum, Royal Collection, Historic Royal Palaces, musei nazionali francesi, oltre a pezzi delle grandi maison di gioielleria come Cartier, Chaumet, Mellerio e Van Cleef & Arpels.
La scenografia gioca sulla verticalità dei saloni e su un’illuminazione calibrata: le vetrine, come piccoli teatri, isolano materia e taglio delle gemme, mentre le boiserie e le altezze sotto il soffitto reintroducono il contesto cerimoniale che ha plasmato questi oggetti.
Perché andare
Quattro motivi per varcare la soglia:
Pietre preziose: le custodi del potere assoluto
La prima sala pone la pietra al centro del racconto: ogni gemma incarna rotte commerciali, diplomazia e desiderio di possesso.
Diamanti, smeraldi, zaffiri: la scenografia introduttiva valorizza la potenza narrativa delle pietre. Tra i pezzi che catturano immediatamente lo sguardo figurano la Stella di Golconda (diamante da 57,31 carati) e la Briolette delle Indie (diamante da 90,38 carati), due pietre leggendarie della Collezione Al Thani che incarnano rotte commerciali, mecenatismo principesco e fascinazione per l’Oriente.
Nota della redazione
Questa mostra trasforma la scintilla in racconto: lontano dal semplice sfilare di gioielli, restituisce agli ornamenti il loro ruolo di testimoni politici e affettivi.
Un’occasione rara per vedere come il potere si sia scritto anche con le pietre.
Diademi in maestà: corone di una gloria femminile
La seconda sala eleva lo sguardo: i diademi diventano strumenti di visibilità e indicatori di gusto.
Si scoprono undici diademi d’eccezione, dall’inizio del XIX secolo fino all’Art déco, che tracciano l’evoluzione dei codici dell’ornamento: Leuchtenberg, Manchester, Beit, così come pezzi firmati Cartier o Chaumet dialogano tra loro.
Indossati durante eventi cerimoniali o donati come segno di alleanza, questi diademi narrano tanto delle donne che li portavano quanto delle istituzioni che servivano; la sala si cura di riposizionare ogni oggetto nel suo contesto, ordini, provenienze, riutilizzo di pietre, per trasformare la contemplazione in comprensione.
Domande frequenti
Quali sono le date della mostra « Gioielli dinastici »?
La mostra si tiene dal 10 dicembre 2025 al 6 aprile 2026.
Dove si svolge la mostra e come arrivarci con i mezzi pubblici?
All’Hôtel de la Marine, 2 Place de la Concorde, 75008 Parigi. Accesso metropolitana: Concorde (linee 1, 8, 12) e Madeleine (linea 14). Autobus: linee 42, 45, 52, 72, 73, 84; linee notturne N11 e N24.
Qual è il prezzo d’ingresso?
Il prezzo pieno annunciato per il percorso Collezione Al Thani è di 13 €; sono previste gratuità e riduzioni classiche.
Cosa presenta il percorso e quali sono i suoi momenti salienti?
Il percorso si articola in tre sequenze: una sala dedicata alle pietre preziose
Lignaggi scintillanti e passioni del XX secolo
L’ultima parte mette in luce le filiazioni, le trasmissioni e l’intimità dietro lo splendore pubblico.
La terza sezione mette a confronto gioielli di Stato e ornamenti privati: spille, collane e oggetti da toilette provenienti da case reali e collezioni private raccontano trasmissioni, vendite, smantellamenti e reinvenzioni degli ornamenti nel XX secolo. La mostra presenta in particolare pezzi appartenuti a Giuseppina, Maria Luisa o alla regina Vittoria e spiega, con didascalie precise, come questi oggetti circolino tra famiglie e istituzioni.
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